Processo Dell'Utri: i pentiti che fanno tremare il senatore

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Min.6.28

Nuove, gravi ed importanti rivelazioni contro Marcello DellUtri
che oggi si è presentato in aula al Processo dAppello che si svolge a
Palermo e che lo vede imputato di concorso esterno in associazione
mafiosa.
Ha cercato di sminuire la gravità delle rivelazioni del
pentito Gaspare Spatuzza rese ai PM della Direzione Distrettuale
Antimafia di Palermo etichettandole come cazzate.
Invece si tratta
di una questione serissima che ha spinto il Procuratore Generale a
depositare il verbale di quelle dichiarazioni perché vengano acquisite
agli atti a sostegno delle prove già raccolte.
Per questo motivo ha
chiesto una sospensione della requisitoria, per la quale era prevista
per oggi lultima udienza con richiesta di condanna, associando al
deposito del verbale la richiesta di ascoltare lo stesso Spatuzza, i
fratelli Giuseppe e Filippo Graviano e Cosimo Lo Nigro, ex reggente del
mandamento di Brancaccio.
Secondo la breve introduzione fatta dal
Procuratore Generale Nino Gatto il pentito Spatuzza avrebbe rivelato
lesistenza di un accordo di tipo politico-elettorale tra Cosa Nostra e
Forza Italia in cambio di garanzie.
''Graviano era esultante: mi
disse 'abbiamo avuto quello che volevamo, abbiamo il Paese in mano
perche' abbiamo persone serie, come Berlusconi e il nostro 'paesano',
non come quei 'crastazzi' dei socialisti''' ha detto Spatuzza ai PM di
Palermo che indagano sulla presunta trattativa tra Stato e mafia a
cavallo delle stragi.

Il paesano non sarebbe altri che Marcello
DellUtri, il collante - secondo laccusa degli interessi mafiosi sul
versante politico concretizzatosi con il grande consenso riscosso da
Forza Italia in Sicilia fin dalla sua nascita.

Se fossero
provate le affermazioni di Spatuzza verrebbe dimostrata lesistenza di
un altro tipo di trattativa, durata fino al 2003-2004, intavolata non
con lo Stato, ma con quel nuovo estabilishment politico che al termine
della stagione stragista avrebbe governato lItalia.

Complicando
ulteriormente la posizione del senatore PdL condannato in primo grado a
nove anni e sei mesi di reclusione per concorso esterno in associazione
mafiosa.
Secondo il Procuratore Gatto gli elementi contenuti nelle
dichiarazioni di Spatuzza sono tali da possedere quel requisito di
eccezionalità richiesto dalla legge per la riapertura del dibattimento
con lacquisizione di nuove prove.
Una possibilità che la difesa di
DellUtri ha respinto con veemenza fino ad un vero e proprio alterco tra
il Procuratore Generale e lavvocato Mormino che ha parlato di
inquinamento del processo dAppello.
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E la pubblicazione
anticipata di alcuni stralci di quel verbale fatta oggi da LEspresso ad
avere spinto gli avvocati di DellUtri a chiedere al Presidente della
seconda sezione penale della Corte dAppello di Palermo di proteggere il
processo da presunte incursioni mediatiche.
Marcello DellUtri si
difende senza entrare nel merito delle dichiarazioni di Spatuzza
bollando tutto come favole. Afferma di non avere mai conosciuto né i
pentiti che fanno il suo nome né i mafiosi che con lui avrebbero, negli
anni, mantenuto rapporti di conoscenza diretta. Dice di non conoscere
nemmeno Stefano Bontate il boss che, con lui, avrebbe incontrato più
volte Silvio Berlusconi a Milano.
INSERT
Invece lavvocato di
Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, fa sapere che procederà contro
Spatuzza perché le sue affermazioni non sarebbero dimostrabili.
I
Giudici della Corte dAppello hanno concesso alla difesa una settimana
di tempo per studiare il verbale depositato oggi e rinviato la
decisione sullammissibilità della richiesta di riaprire il dibattimento
al 30 ottobre prossimo.